COME È NATA LA SOCIETÀ SPORTIVA SANTARCANGIOLESE

Zio Antonio Martorano, reduce dalla guerra mondiale e dalla successiva prigionia, maturato molto come uomo saggio e disponibile verso il prossimo, appena rientrò a Sant’Arcangelo fondò una cooperativa di generi alimentari e diversi per reduci e famiglie bisognose. Il suo pensiero era rivolto ai bisognosi e, quindi, anche ai giovani che, dopo il conflitto bellico, avevano poche possibilità del necessario e di svago. In quel periodo Sant’Arcangelo aveva un’unica struttura calcistica nella zona ove adesso è via Riccardo D’Amelio. Allora, forse si pensava più ad altre necessità e poco allo svago. L’Amministrazione Comunale pro tempore, per motivi più esigenti, costruì sul terreno di gioco un edificio da adibire ad appartamenti per dipendenti comunali che, poi, fu sede della Scuola Media Parificata per trasferimento di quella di Orsoleo. Sul rimanente spazio di terreno sorsero fabbricati di privati cittadini, adibiti ad abitazione e strutture commerciali ed artigianali. Negli anni successivi zio Antonio entrò in Amministrazione Comunale e man mano mise in risalto la sua tenacia e la volontà di creare cose nuove per gli altri. Rese carrabili tutte le strade del centro storico e, rivolto ai giovani, penso di creare una struttura sportiva. Noi giovani giocavamo in piccoli spazi nel centro storico, nelle strade rotabili brecciate o, abusivamente, di estate su terreni di privati cittadini che si rendevano liberi da culture invernali. Organizzavamo gare calcistiche fuori casa e, spesso, facevamo ritorno a casa demoralizzati per gli acciacchi ed infortuni vari perché allora c’era molto campanilismo e poco far play. Questi spettacoli non piacevano a zio Antonio, che prese in mano le redini della situazione e pensò di far sorgere una nuova struttura calcistica in contrada Petto del Mattino, nei pressi di una fontana con lavatoio che sgorgava acqua abbondante. Acquistati dal Comune alcuni appezzamenti di terreno, i lavori iniziarono con cantieri comunali composti da 25 unità lavorative che, a mano, vi lavoravano per tre mesi annuali. Col passare degli anni la struttura diventava sempre più idonea e noi avevamo uno spazio per lo svago. Zio Antonio, che aveva una tenacia ed una dedizione non riscontrabili comunemente e col pensiero rivolto al sociale ed ai giovani, escogitava ogni sistema inimmaginabile e disponibile per rendere sempre più estesa ed idonea la struttura sportiva. Sfruttava la carica di amministratore e le amicizie personali per avere la disponibilità di ruspe, di greder, rulli e quant’altro occorreva. Anche la forestale, che aveva cantieri di lavori nel comune, intervenne e costruì dei gradoni per il pubblico e la recinzione. Nel 1960, sostenuto da poche persone disponibili, fondò la SANTARCANGIOLESE, che iscrisse al campionato di seconda categoria composto da quattro società: Santarcangiolese, Italia, Rocco Albano e Castronuovo. L’anno successivo rinnovò l’iscrizione, ma le società erano tre e i tornei erano primaverili. La crisi finanziaria diventava sempre più pesante e le iscrizioni di meno. In quel periodo il Presidente della Lega Lucana, avv. Di Pasca chiese, senza successo, alla Federazione Nazionale di riservare alla nostra Regione un trattamento contributivo differente rispetto alle altre regioni, in considerazione che maggiori oneri gravavano sulle nostre società, la persistente precarietà della rete stradale, la scarsa disponibilità delle amministrazioni comunali a sostenere le attività sportive e la mancanza di sponsorizzazioni.

La Santarcangiolese fu costretta a non iscriversi ai campionati fino al 1966. Nel frattempo zio Antonio, con tenacia e dedizione, si dedicò al campo sportivo e così la struttura diventò più consona alle esigenze sportive e dei giovani. Nel 1967/68, col supporto di pochi volenterosi, tra cui il sottoscritto, iscrisse la Santarcangiolese al campionato di 2a categoria che vinse ex equo col Maratea. Si passò di diritto in prima categoria, ma il campo non era più idoneo per ridotta estensione. Occorreva ingrandirlo ed il comune non aveva le possibilità per farlo. Zio Antonio, che non si arrendeva e non c'erano ostacoli che lo facessero desistere, con una scrittura privata del 20/12/1968, acquistò dalla famiglia Bellizio per L.300.000 (trecentomila) il terreno necessario adiacente alla struttura esistente e rese idoneo l’impianto. Iscrisse la Società alla prima categoria e così la caravella Santarcangiolese iniziò il suo percorso ininterrottamente; ha superato ostacoli di ogni genere, burrasche, mareggiate, tempeste, ma ha sempre attraccato al molo del porto programmato da raggiungere. Da allora la Società, senza perseguire fini di lucro, ha contribuito e contribuisce in maniera rilevante alla divulgazione dello sport e del calcio in particolare a sant’Arcangelo. Ha partecipato sempre a tutti i campionati di competenza a livello regionale e provinciale. L’opera viene ancora svolta con particolare riguardo ai giovani del posto e dei paesi limitrofi per i quali ha sempre rappresentato un vero momento di aggregazione sociale ed ha consentito e consente loro, da un lato la crescita psico-fisica e dall’altro li tiene lontani dai noti fenomeni di devianza sociale che, ormai, caratterizzano i nostri tempi e sono presenti anche nelle nostre piccole realtà di periferia. Zio Antonio ha ricoperto la carica di Presidente integerrimo fino al 1980, superando non poche difficoltà lungo il suo tragitto. Diventò Presidente Onorario per ragioni di salute ed è rimasto in mezzo a noi fino al 28/11/1988, quando la sua dipartita ci ha lasciato un vuoto incolmabile. Nel suo percorso ha sempre cercato di trasferire agli altri, senza remore o gelosia, i giusti e saggi valori di uomo umano corretto, disponibile, preciso ed esigente. Segnalato dal presidente del C.R. Lucano prof. Agostino Telesca, in dicembre 1977, fu chiamato a Roma per il conferimento di una benemerenza sportiva. Il presidente federale nazionale dott. Artemio Franchi lo fregiò del titolo onorifico di cavaliere dello sport e della relativa medaglia d’oro. Il 7/11/1987, anche il Sindaco pro-tempore Rocco Guerriero gli conferì una benemerenza sportiva per l’attività, l’impegno, la passione profusi a favore del calcio in Sant’Arcangelo. La società ha continuato il suo percorso ininterrottamente ed ha raggiunto anche diverse mete gratificanti, soprattutto nel settore giovanile e nella attività di base, ove ha annoverato l’opera di tecnici altamente preparati come il prof. Arturo Pesce, il prof. Lucio De Filippo ed il dott. Paolo Graziano, quale esperto tecnico per giovani calciatori.

Anno 1969

Anno 1969

Anno 1971

Anno 1971

Anno 1974

Anno 1974

Anno 1979

Anno 1979

Anno 1987

Anno 1987

Anno 1995

Anno 1995

Anno 2003

Anno 2003

Anno 2004

Anno 2004

Anno 2009

Anno 2009

Anno 2010

Anno 2010

Anno 2011

Anno 2011

Anno 2012

Anno 2012

Anno 2013

Anno 2013

Anno 2017

Anno 2017
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